La pioggia

pioggia

Nel grigio del giorno o nel nero della notte
gocce che prima lentamente
piano piano
poi sempre più rapidamente
scendono giù
a bagnare la terra, l’asfalto, la sabbia

Gocce multicolori e multiformi
che vertiginosamente bagnano tutto
tutto
senza scampo
uomini e animali
fiori e piante
rocce e montagne

E tu, essere umano
che cammini per le strade di una città fantasma
per i sentieri di un bosco di illusioni
per le vie di un quartiere abitato solo da ricordi
l’acqua che ti cade intorno e sopra di te ti stimola
ti parla
ti porta in un altro mondo
e, come un buon amico, ascolta i tuoi desideri

Poi, giunto a casa
nel tepore benevolo delle pareti a te care
ti senti chiamare
E’ ancora lei, pioggia
che vuole che tu la osservi
e tu, dalla finestra
rispondi al suo richiamo
e mille e mille sensazioni
mille e mille emozioni
mille e mille pensieri
come attratti dalla pioggia
ritornano alla luce della profondità dentro di te
e roteano nella tua mente
e tu sei in loro balìa
e non vuoi liberartene

Così mentre la osservi
ancora e ancora
lei, nata da maestose nuvole grigie
scende con forza
con caparbietà
e ti sfila davanti come un’indossatrice sulla passerella
e sicura di sé va incontro al suo destino ineluttabile
a concludere la sua breve ma intensa vita
sprofondando nel duro e arcigno terreno


Ma è qui che incontra l’altra parte di sé
ed è qui che dona la vita per un’altra vita
un piccolo seme
come a te ha ridato vita a momenti che credevi chiusi nel duro terreno dell’oblio
ed è da qui che riparte l’eterno ciclo vitale

Ma tu tutto questo non lo vedi
tu vedi solo che adesso sei nudo
perché la pioggia accarezzandoti ha sciolto la tua corazza

e ti ha mostrato come eri
come sei
come sarai