Il dipintostrisma

Il dipintostrisma

20 Febbraio 2021 0 di Max

Mimi Vang Olsen in un paese vicino a New York un dipinto elaborò

Non sappiamo se si drogò o il cervello non sfruttò

Bestie strane noi vediamo

Specie quella in secondo piano

Un dinosauro o un porcellino?

Secondo noi è caduto in un camino

Le zampette si fratturò e di legno le disegnò

Dipingendo quest’idillio di cani e gatti

Profumati e al divano adatti

Annoiato l’autore finalmente si stancò

E una bella dose d’immaginazione inalò

La follia era nell’aria tanto che anche un ragno con due occhi solamente

Si fece disegnare mentre il suicidio gli passava per la mente

Della stessa stregua era il gatto al suo cospetto

Che trovandosi dirimpetto

A un salvagente si avvinghiò e anche la cozza allo scoglio si ammazzò

Ma la cozza qui non c’era

E il porcello non era una pantera ma una specie di chimera

Il gatto rosso in primo piano

Tremava come un caimano

E una sciarpa annodò come via di fuga versò il comò

Il cane bianco e nero fissando il vuoto anelava all’ignoto

Il cane marrone arruffato

Alla pallina da tennis rimaneva avviticchiato

Nella speranza di essere salvato

Il gatto panda nel retroscena

Era timoroso come una falena

Indietreggiava come un porcospino

Fino a nascondersi dietro al cuscino

Quale mai sarà la morale di tutto questo?

Noi bene non lo sappiamo

Se non di Mimi Vang Olsen stare lontano

Sabrina Marianeschi e Massimo Pradella